Ostia, il Village dimenticato: tra roghi, sbandati e abbandono istituzionale

Last Updated: 4 Gennaio 2026By

L’ex stabilimento balneare confiscato che il Comune ha lasciato al degrado

OSTIA – Il Village di Ostia, un tempo simbolo di svago e turismo sul litorale romano, oggi è un luogo che incute timore. Lo stabilimento, confiscato anni fa alla criminalità organizzata e affidato al Tribunale per i beni confiscati, avrebbe dovuto diventare un esempio di riqualificazione del patrimonio pubblico. Invece, è rimasto abbandonato.

Secondo i residenti, l’ex Village è diventato un rifugio per senza fissa dimora, sbandati e persone di dubbia frequentazione. Le cabine e le strutture fatiscenti vengono occupate da oltre dieci persone, utilizzate come ripari improvvisati e bagni a cielo aperto. L’odore pungente e la sporcizia rendono impossibile avvicinarsi.


Roghi e vandalismi: il ristorante bruciato

Lo scorso estate un incendio ha distrutto il ristorante e gran parte delle cabine. Da allora, i ruderi restano vandalizzati e occupati abusivamente, senza alcuna bonifica o messa in sicurezza.

Oggi, il Village è una discarica a cielo aperto: rifiuti, detriti e oggetti di provenienza sospetta ovunque. Quello che avrebbe potuto diventare un centro di cultura e turismo si è trasformato in un simbolo di degrado urbano.


Il bando mai completato

A peggiorare la situazione, un bando pubblico vinto dalla società “Melograno” non è mai stato applicato. L’affidamento dello stabilimento non è mai stato completato, lasciando il Village in uno stato di incuria totale.

Questo immobilismo ha vanificato ogni possibilità di trasformare un bene confiscato alla criminalità in un presidio di legalità e rinascita sociale.


La paura dei residenti

Chi vive a Ostia denuncia la paura quotidiana. Molti raccontano di evitare la zona per timore di aggressioni o incidenti. Un bene pubblico che dovrebbe essere accessibile a tutti è diventato un luogo off-limits, sottratto di fatto alla comunità.



Un fallimento politico e istituzionale

Il Village non è solo un caso di degrado urbano: è la fotografia di un fallimento politico e amministrativo. Comune di Roma e ente Patrimonio hanno avuto l’opportunità di trasformare un bene confiscato in un esempio di giustizia sociale. Oggi, invece, lo lasciano cadere a pezzi, sotto gli occhi dei cittadini.


Serve un intervento immediato

La cittadinanza di Ostia non può più essere lasciata in balia di roghi, occupazioni abusive e rifiuti. Serve un intervento urgente: sgombero, messa in sicurezza e riqualificazione.

Il Village deve tornare a essere un luogo pubblico sicuro, simbolo di legalità e cultura, non di degrado e paura. Il tempo delle promesse è finito: ora servono azioni concrete.

Mauro Delicato

Condividi