OSTIA, PRIMA DENUNCIA DEPOSITATA AD APRILE 2025: BANDI BALNEARI TRA PROGETTI VENDUTI, PUNTEGGI TRUCCATI E BUROCRAZIA CONFUSA

Last Updated: 17 Maggio 2026By

Ostia e i Bandi Balneari: tra progetti venduti, punteggi “truccati” e burocrazia da incubo

Ostia, Roma – Un’onda di polemiche rischia di travolgere i bandi pubblici per gli stabilimenti balneari di Ostia. Tra progetti venduti più volte, partecipanti esclusi per errori burocratici e punteggi attribuiti senza rispettare i requisiti, la vicenda si configura come un vero e proprio caso di opacità amministrativa.


Progetti identici, parcelle da migliaia di euro e conflitti di interesse

Secondo quanto emerge da fonti interne, alcuni professionisti hanno redatto fino a 16 progetti identici per partecipare ai bandi, facendosi pagare 5.000 euro ciascuno. Non solo: gli stessi progetti sarebbero stati venduti a più partecipanti, per poi essere utilizzati dai venditori stessi per concorrere personalmente.

Il risultato? Alcuni vincitori hanno ottenuto punteggi “giovanili” o speciali pur non rispettando i requisiti, come età superiore ai limiti o società controllate in maggioranza dallo stesso candidato. Una pratica che mette a rischio la parità di accesso e la trasparenza dei bandi pubblici.


Partecipanti esclusi e visure familiari “invisibili”

Non bastasse, alcuni concorrenti sono stati esclusi o squalificati a causa di un errore del sistema informatico del Comune di Roma, che non aveva aggiornato le visure familiari. Ironia della sorte: le stesse informazioni erano invece disponibili presso il Municipio competente.

In altre parole, la mano destra non sa cosa fa la sinistra, e il risultato è un sistema che discrimina e penalizza chi rispetta le regole.


La denuncia: trasparenza e legalità a rischio

Le anomalie sollevano interrogativi cruciali: come è possibile che progetti identici vengano venduti e riutilizzati senza alcun controllo? Chi ha ricevuto punti indebiti e perché? E soprattutto, chi vigila sul corretto svolgimento dei bandi pubblici?

Cittadini e operatori del settore chiedono chiarezza: il mare può portare via sabbia e conchiglie, ma la trasparenza e il rispetto delle regole non possono essere sommersi da burocrazia e favoritismi.


Ostia sotto i riflettori: serve un’inchiesta seria

Le condizioni attuali dei bandi balneari di Ostia rappresentano un caso emblematico di come mancanza di coordinamento tra Comune e Municipio e controlli insufficienti possano tradursi in ingiustizie e spreco di denaro pubblico.

La vicenda merita attenzione: un’inchiesta giornalistica potrebbe finalmente fare luce sulle anomale procedure, i conflitti di interesse e i punteggi “aggiustati” che rischiano di determinare chi potrà gestire gli stabilimenti balneari più ambiti di Ostia.

Mauro Delicato

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